CONSULENZA PEDAGOCICA PER INSEGNANTI
L'inclusione autentica di bambini e ragazzi con difficolta'/disabilità e gestione delle problematiche della classe


Nell’attuale contesto scolastico i docenti si trovano spesso soli di fronte a classi che presentano un ventaglio variegato di bisogni ai quali essi sono chiamati a rispondere. Il compito dell’insegnante si fa sempre più complesso e articolato poiché spesso si creano situazioni impegnative da gestire dal punto di vista emotivo e pratico.
La consulenza pedagogica può rappresentare dunque un valido contributo per scongiurare in primo luogo episodi di bournout e per guidare i docenti nella corretta e più serena gestione delle dinamiche di classe realizzando quell’inclusione autentica che la normativa più recente richiede.
La consulenza educativa in particolare nella forma della supervisione rappresenta per i docenti l’opportunità di risolvere le varie problematiche che possono incontrare nella loro pratica quotidiana e al tempo stesso l’occasione per acquisire degli strumenti da aggiungere alla loro valigetta degli attrezzi. L’elemento caratterizzante l’approccio proposto dalla Dottoressa Abbate Daga è l’esprema concretezza delle indicazioni.
La supervisione costituisce il luogo privilegiato di riflessione sul proprio operato quotidiano che consente di comprenderne l’efficacia oppure l’inefficacia in modo guidato, ma autonomo. I docenti del team o del consiglio di classe, durante gli incontri collaborano portando le loro osservazioni ed elaborando strategie da implementare poi nella pratica quotidiana.
Il percorso di supervisione prevede degli incontri a cadenza regolare per monitorare l’applicazione e l’utilità delle strategie individuate e per rimodularle quando necessario.
Questa modalità di lavoro ha mostrato nel tempo tutta la sua validità anche nel migliorare notevolmente la qualità del contesto e delle condizioni di lavoro dei docenti nonché la qualità delle loro relazioni con i genitori degli alunni.
L’intervento prevede un primo incontro conoscitivo per poter focalizzare il problema e andare così a strutturare il successivo percorso d’intervento che sarà completamente personalizzato.
